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Tutto su i vampiri – l'AlterBlog

La storia di Dracula: il Conte Vlad

30.10.2011 (7:22 pm) – Filed under: Senza categoria

Quando l’imperatore Sigismundo
di Lussemburgo concesse il governo della Valacchia a Vlad II, diede al suo
protetto una collana e un medaglione dorato con inciso un drago; era il simbolo
dei cavalieri dell’Ordine del Drago. Il medaglione aveva un drago inciso,
raffigurato con con due ali spiegate e quattro artigli aperti, con le fauci
mezze spalancate, con la coda avvolta intorno alla testa e con la schiena
spaccata in due, prostrato di fronte a una doppia croce. Questo era un simbolo
della vittoria di Cristo sulle forze del male. Il medaglione in questione non
doveva mai essere tolto se non dopo la morte; successivamente esso doveva essere
sistemato nella bara assieme al cadavere. (Solo che ne’ il corpo ne’ la bara di
Vlad III sono mai stati trovati.) Aspettando l’incoronazione, Vlad II e la sua
famiglia si trasferirono in Transilvania; qui Vlad fece costruire una zecca. Per
le prime due emissioni Vlad usò il suo emblema, il drago, perciò il popolo
rumeno, lo soprannominò Dracul (dal latino Draconis; mentre in rumeno Drac
significa diavolo . Vlad III nacque nel dicembre del 1431. E’ così che lo
descrive un suo contemporaneo Papa Pio II: “era bello”, dice, “alto e forte,
nato per comandare gli eserciti; ma era anche un grande intellettuale, legato
alla tradizione esoterica, all’alchimia, all’evocazione degli spiriti.” Insomma
la perfetta incarnazione dell’uomo totale del rinascimento. Dopo la morte del
padre Vlad III fu fatto prigioniero dai turchi e successivamente servì come
ufficiale nel loro esercito, imparando alcune delle tecniche di tortura di cui
poi si sarebbe servito abbondantemente. Una volta fuggito, si rifugiò presso uno
zio e più tardi Vlad ne sposerà la figlia. Dopo svariati tentativi di salire al
trono della Valacchia a soli 25 anni. L’inizio del suo regno fu caratterizzato
dal passaggio di una cometa sull’Europa; per molti fu un cattivo presagio, ma
non per Vlad, il quale lo prese come un buon auspicio, al punto di far incidere
la cometa su una faccia delle monete, mentre sull’altra appariva l’aquila
valacca. Vlad iniziò una riorganizzazione dello stato, dell’esercito, e una
riforma delle leggi, in primo luogo applicando la pena capitale per impalamento
a tutti coloro che egli considerava nemici: banditi, ladri, mendicanti, preti
astuti, nobili traditori, e usurpatori sassoni, i quali miravano a rimpiazzarlo
o con il cugino (Dan il Giovane) o con il fratello naturale (Vlad il Monaco).
Gli storici ottomani lo soprannominarono Vlad Tepes ovvero Vlad l’Impalatore .
Successivamente, Vlad fu arrestato da suo cognato Matei Corvin a causa di un
traditore e passò più di 10 anni in prigione. Tornato poi al trono grazie a
(Stefano il Grande), Principe di Moldavia, Vlad riprende la sua lotta contro gli
ottomani, ma verso la fine dello stesso anno viene assassinato da Laiota
Basarab, il quale gli successe al trono della Valacchia

Breve panorama storico

30.10.2011 (7:21 pm) – Filed under: Senza categoria

I vampiri si dice che abbiano origine molto antiche. Molti
racconti cinesi, narrano di creature coperte di muffa che succhiano il sangue,
con la particolarità di emettere una luce rossastra nel buio. Gli antichi popoli
della Mesopotamia temevano che i cadaveri che non ricevevano adeguata sepoltura
sorgessero dalla tomba per attaccare i vivi e succhiarne il sangue. Per il
contadino del medioevo, il vampiro era un terribile revenant portatore di morte
e malattia sia nel piccolo villaggio che nella grande città. Egli infatti, nelle
antiche credenze popolari è un contadino, profondamente afflitto dalla sua
condizione, vive in un cimitero (spesso senza neanche una bara) e non si inoltra
mai oltre i confini del proprio villaggio di origine. Per capire quali fossero
le origini del “vampirismo” bisogna risalire a circa 200 anni fa, quando le
cause di morti e malattie erano attribuite alla volontà divina e non si
conoscevano gli effetti della decomposizione sui cadaveri. Quindi quando si
riscontravano condizioni oggi peraltro ben conosciute venivano “tirate in causa”
le forze maligne sempre in agguato. Era il caso di persone apparentemente in
buona salute che morivano improvvisamente, i paesani a quel punto riesumavano il
cadavere, cercando i “sintomi” del vampirismo, e cioè: crescita dei capelli,
delle unghie, rigenerazione cutanea, aspetto ben nutrito, sanguinamento dagli
orifizi naturali, gemiti e flatulenze intestinali. In realtà questi sono solo
segni della decomposizione del cadavere; al suo interno vengono a formarsi dei
gas che gonfiano soprattutto i tessuti molli come i genitali, dando
l’impressione di un continuo dell’attività sessuale post-mortem, ed anche
l’aspetto generale puo definirsi “ben pasciuto”. Se il cadavere veniva giudicato
ufficialmente vampiro si aveva il dovere di donare la pace allo spirito
conficcando un paletto acuminato nel cuore, questo naturalmente provocava la
fuoriuscita esplosiva dei gas e di liquidi corporei con conseguenti gemiti,
flautolenze e perdita copiosa di sangue da parte del vampiro. In molte comunità
il cuore veniva rimosso, il cadavere bruciato e le ceneri gettate in un fiume.
Spesso le epidemie venivano scambiate per fenomeni di vampirismo e mediante la
pratica del disseppellimento dei cadaveri si aumentavano semplicemente i rischi
di contagio. I vampiri sono stati associati spesso anche alle pestilenze ealle
epidemie, specie a quelle dell’Europa sud-orientale nel tardo ’600 e nel primo
’700. Per il britannico dell’era vittoriana, un vampiro era un personaggio
ripugnante e da brividi protagonista di romanzi e spettacoli. Per molti, il
vampiro è una sensuale, aristocratica immagine dalla quale si sentono
stranamente attratti. E’ un personaggio angosciante, che però associa un
elemento profondamente passionale legato al bacio, al morso. Anche qui un
simbolo dell’atto sessuale. Altri pensando a ” Dracula ” lo definirebbero come
il sangue che unisce la vita alla morte, come un circolo vitale. La notte viene
vista come la parte oscura di noi, come la padrona di misteri inspiegabili della
natura e Dracula vive di notte, portando con sè tutto questo.

Vampiri: frutto dell’immaginazione popolare o realmente esistiti?

30.10.2011 (7:20 pm) – Filed under: Senza categoria

Dal Censimento sui Vampiri, fatto a New York e diretto da
Stephen Kaplan, sono saltate fuori le seguenti cifre:40 vampiri accertati in
Canada, 550 negli Stati Uniti e 310 nel resto del mondo. In Italia, dicono gli
studiosi, i casi accertati sono una decina circa. Vampiri: frutto
dell’immaginazione popolare o realmente esistiti?
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Come si diventa vampiri? (MITO O REALTà?)

30.10.2011 (7:19 pm) – Filed under: Senza categoria

Esistono due modi per diventare un vampiro: 1) attraverso un
rito satanico, un individuo dalla grande forza di volontà, può rinnegare Dio,
consacrarsi alle potenze delle tenebre e diventare un Nosferatu, come il Conte
Dracula. Costui era, durante la vita, un uomo straordinario. Soldato, uomo di
stato, alchimista… il culmine dello sviluppo della scienza ai suoi tempi. Il
suo cuore fu tanto forte da sopravvivere alla tomba. 2) Se si viene morsi da un
altro vampiro. La vittima inizierà a mostrare una forte forma di anemia, senza
che si riesca ad individuare alcuna perdita di sangue, e sarà preda di incubi ed
allucinazioni. Si vedranno solo le due piccole ferite alla gola. Dopo alcuni
giorni sopraggiungerà la morte del corpo: a questo punto, se il vampiro che ha
causato il contagio non è ancora stato distrutto, la disgraziata vittima
diventerà un nosferatu, anch’esso assetato di sangue umano… L’unico modo di
interrompere il processo vampirizzazione consiste nel distruggere la creatura
che ha infettato il sangue della povera vittima, mentre la vita dello sventurato
può essere pro ??????? ?A lungata con trasfusioni di sangue.

Mitologia, superstizione o semplicemente paura…

30.10.2011 (7:18 pm) – Filed under: Senza categoria

Il vampiro non può essere identificato nel
personaggio di Dracula , in quanto quest’ ultimo è stato ritratto dall’
industria cinematografica, in molti modi differenti, portando solo a
contraddizioni ed anomalie. Basti pensare che per Stoker, Dracula era un vecchio
aristocratico, molto distinto . Per Harker, invece aveva un’ aria trasandata,
quasi più animalesca ( con i peli sul palmo della mano ) . Lestat invece
descrive il vampiro come un essere bellissimo che può essere ucciso solo con la
luce del sole. Ogni Dracula era diverso dal precedente, ed ognuno aveva le sue
caratteristiche fisiche e vampiriche. E’ difficile, in conclusione, definire il
vampiro attraverso Dracula. Il vampiro stesso prende tante forme nei libri di
storia. Molte storie narrano di vampiri che rigenerano la loro pelle, o hanno
unghie lunghissime, si parla di donne che uccidono i bambini per vendetta,
vicini morti che terrorizzano i loro concittadini. Un altro aspetto della
superstizione popolare, è che i vampiri possono avere dei rapporti sessuali con
i vivi. Era opinione comune che i principali candidati al vampirismo al momento
della morte fossero le persone che non avevano condotto una vita ” normale” -
streghe,suicidi, illegittimi, scomunicati -poiché si aveva la sensazione che la
terra non leavrebbe accettate in quanto inadatte. Le superstizioni slave
vogliono che il cadavere, ancora assetato di vita, lascino la tomba per
succhiare il sangue delle vittime. Tutte le vittime a loro volta diventano
vampiri. Se non torna alla sua tomba prima dell’alba, il vampiro diventa
impotente. Coloro che spendono le loro vite alla ricerca della verità hanno
differenti opinioni. La mitologia ed il folklore in generale non parlano di luce
solare per uccidere i vampiri, non li si descrive come degli esseri dalle mani
pelose, e nemmeno come bevitori di sangue; non viene menzionata nemmeno, la loro
capacità di volare. Nei libri di storia, vengono menzionati vari modi per
scacciare i vampiri: dall’aglio ai piccoli semi, alle corde con centinaia di
nodi, alle falci ed ai paletti di legno. In conclusione, si può affermare che i
vampiri sono ciò che la gente crede che loro siano.

continua……..

Sarà un mito?!… o forse è qualcosa di +

29.10.2011 (11:44 am) – Filed under: Senza categoria

Qui in questo blog c’è tutta la informazione che volete ricavare..Qualcuno afferma di averne incontrato uno, e molti dicono di aver trovato le prove della loro esistenza. Riferendosi in particolar modo ai resti ritrovati in antiche tombe. In effetti, non più tardi di due anni fa, nell’isola del Lazzaretto nuovo a Venezia, fu rinvenuto il teschio di una donna-vampiro (risalente a metà del 17° secolo), da parte dell’archeologo Matteo Borrini. Secondo Borrini quel che fa presumere che la donna potesse essere considerata un vampiro, è il rito con il quale è stata sepolta. Aveva un mattone in bocca e mascella e denti fratturati. Questa pratica era molto diffusa a quei tempi. Veniva messo un mattone nella bocca di quelli che si presumeva fossero dei vampiri o lo potessero diventare stando all’interno della tomba stessa. Cosicché, non potendo più utilizzare l’elemento più importante, la bocca, venivano resi innocui. Certamente, da un oscuro personaggio come Vlad III di Valacchia, che fu celebre fonte d’ispirazione per lo scrittore irlandese Bram Stoker per la creazione del suo personaggio più famoso, il conte Dracula, protagonista dell’omonimo romanzo, a Edward Cullen l’affascinante vampiro della saga di Twilight, ce ne passa.

 

COS’È UN VAMPIRO

29.10.2011 (11:38 am) – Filed under: Senza categoria

Vampiro”
è un termine che deriva dal serbo-croato. Nel 1897 lo scrittore Bram Stoker
pubblicò la storia del famoso vampiro Dracula, collocandolo in Transilvania per
rispettare l’origine centro-europea della tematica
vampirica.

Il
personaggio fu liberamente ispirato a Vlad III di Valacchia, detto “Tzepes”
(l’impalatore) noto per aver fatto impalare decine di migliaia di persone. Era
noto anche col soprannome di “Draculaea”, da cui poi discese il nome
“Dracula”.

Canini lunghi, pelle bianca come il marmo e una forte dose di sensualità sono le
caratteristiche del vampiro. Si crede che essi odino l’aglio ed i crocifissi,
che possano diventare pipistrelli, fumo, che gli specchi non riflettano la loro
immagine e che possano essere fermati solo piantando nel loro cuore un paletto
di legno di frassino, decapitandoli o bruciandoli. In realtà, di leggende sui
“non-morti”, se ne trovano già nel XII secolo ed in ogni cultura e
tradizione.
Nell’antichità venivano fatte periodiche offerte
alimentari per saziare la fame dei vampiri. Talvolta le provviste venivano
chiuse direttamente nelle tombe.

Ci sono varie testimonianze sul fatto che queste venissero davvero
utilizzate. Ne è un esempio il trattato “DE MASTICATIONE MORTUOREM IN TUMULIS”,
DI M. Raufft, riguardante l’attività manducatoria nei sepolcri. Fin dall’epoca
dei romani, presso le tribù barbariche germaniche, era usanza sotterrare i morti
con le membra legate con dei lacci (numerose sono le testimonianze
archeologiche), perché anche presso questi popoli era diffusa l’idea che il
morto potesse ridestarsi dal suo sonno e ritornare tra i vivi per
vendicarsi.

      La tipologia del non-morto varia da popolo a popolo, e
il nome ha diverse varianti.  “Mjertovjec” è il vampiro nella Piccola Russia,
“Upir” quello polacco, “Vrukolaka” quello rumeno, greco e morlacco. Per i serbi
è detto “Vurdalak”, per gli albanesi “Sampir”, per i bulgari
“Norferat”… 
In
“Carmilla”, del 1870, lo scrittore Sheridan Le Fanu traccia il ritratto di una
giovane vampira bellissima e misteriosa, che alla fine del racconto si rivela
una contessa deceduta da tempo. Fu quest’opera a spingere Bram Stoker a fare
ricerche per il suo Dracula.

Come è noto, i vampiri succhiano il sangue delle persone per rigenerarsi.
Fin dall’antichità infatti, il sangue è stato visto come un liquido
rigeneratore, capace di ridare energia fisica e la bellezza del corpo nella
vecchiaia. Molte erano le persone che in passato usavano fare bagni in vasche di
sangue per questi motivi. La più nota è la contessa ungherese Erzbeth Bathory
del XVIII secolo, la quale era solita torturare le sue ancelle e fare bagni
ristoratrici nel loro sangue. Anche lei (personaggio realmente esistito) può
essere considerata in un certo senso una vampira.

Foto dei vampiri

28.10.2011 (1:29 pm) – Filed under: Senza categoria